Il concorso ha visto la partecipazione di 12 enti, tutti no profit ed italiani, che complessivamente hanno inviato 17 video. Tutti rispecchiavano i criteri di selezione e sono stati ammessi regolarmente alla valutazione. Il Comitato del Festival ha deciso di avvalersi di una giuria eterogenea composta da personale tecnico, docenti e studenti universitari col fine di avere una più ampia e differenziata valutazione sul materiale pervenuto.
La Giuria è stata così composta:
prof. Alberto Agosti docente dell’Università degli Studi di Verona
prof. Mario Guidorizzi docente dell’Università degli Studi di Verona
prof.ssa Manuela Gamberoni docente dell’Università degli Studi di Verona
Agy Kwakye studentessa di Scienze dell’Educazione
Luisa Cornali studentessa di Scienze dell’Educazione
Michel Bikindou studente di Scienze dell’Educazione
Adula Bekele Hunde dottorando in Scienze dell’Educazione e Formazione Continua
Maria Teresa Campedelli referente per il Festival del Cinema Africano di Verona
In un primo momento è stata redatta una griglia di valutazione sui seguenti criteri:
- contenuto;
- efficacia del messaggio;
- sceneggiatura/elementi stilistici;
- colonna sonora;
La Giuria ha assegnato il 1˚ premio a Es I tempo di djemberem, per la regia di Cinzia D’Auria - GUARDA IL VIDEO (ASSOCIAZIONE ZOE ONLUS) con la seguente motivazione: Per la profondità dei pensieri espressi, con particolare riferimento al tema del legame che sussiste tra identità e luoghi, per la concretezza di una pratica possibile, quella dell’esercizio della musica, strumento culturale in grado di promuovere raccordi spazio-temporali quali basi per la realizzazione dei processi di pacificazione.
Si segnala come secondo classificato Con l’acqua vicino, per la regia di Giampiero Gandolfo (ISTITUTO OIKOS ONLUS) con la seguente spiegazione: Per la chiarezza espositiva e la sua significatività in ordine al tema di un pensiero strategico saggiamente dimensionato rispetto ad una progettualità con garanzia di efficacia nei contesti ad alta problematicità.
Al terzo posto, a pari merito a:
- Lontano da Tahrir, dei registi Ernesto Pagano e Lorenzo Ciuffi (COSPE ONLUS) per le seguenti motivazioni: Avvincente, chiaro, sapientemente costruito, dà voce diretta ai protagonisti, restituendo con efficacia ed incisività una realtà multidimensionale in forte cambiamento a livello politico, ma anche sul piano delle interrelazioni fra i ruoli maschili e femminili.
- Aiutaci, del regista Dario Piana (CeLIM) A fronte di un tempo assai breve lo spot si qualifica per la sua essenzialità e la rilevanza del contenuto.
Il Comitato del Festival ringrazia tutti i partecipanti per l’interesse mostrato nei confronti dell’iniziativa e si complimenta per gli elaborati esaminati.

